CAPITOLO 1 - Introduzione

1.1 – Il metodo brevettato sotto il marchio Kms® per ridurre i consumi di energia

1.2 – I pareri espressi da soggetti interessati

1.2.1 – Del consumatore

…ha capito che il proprio appartamento quando non viene occupato non deve consumare energia e ha preso conoscenza di cosa chiedere quando l’acquista o l’affitta e di cosa fare quando deve modificare o sostituire vecchi impianti o ristrutturare l’abitazione……… ha detto che l’attestato di consumo energia ACEN® che riporta i costi stagionali anche se indicativi con una moneta presa ad esempio l’euro lo hanno maggiormente interessato come pure i modi di ridurre i consumi dovuti all’uso dell’appartamento quali, luce, gas e acqua e di energia per il raffreddamento estivo.

1.2.2 – Del progettista di immobili

…cambia il modo di progettare. Si dovrà dimensionare strutture e scegliere materiali per arrivare a consumi quasi a zero……… Il committente potrebbe rivalersi economicamente su di lui se dimostra che ha progettato un immobile che spreca energia, che costa molto nell’esercizio, difficilmente vendibile quando al momento esistevano tecnologie che il professionista avrebbe dovuto conoscere.

1.2.3 – Del costruttore di case

1.2.4 – Dell’installatore di impianti

1.2.5 – Delle industrie costruttrici

1.2.6 – Dell’editore

1.3 – L’informazione come strumento per ridurre costi ed inquinamento

Quando il consumatore viene a conoscenza di quanto andrebbe a risparmiare con il metodo brevettato sotto il marchio Kms® con quello che andrà a fare e pretendere contribuisce a ridurre l’inquinamento e a nulla servono norme, regolamenti, leggi e la pubblicità fatta dalle lobby che hanno interessi diversi.In casa propria ognuno può fare e chiedere quello che più gli conviene per spendere meno e così facendo inquinare meno.

1.4 – Norme in uso in alcuni paesi del mondo per ridurre l’inquinamento

1.4.1 – La legge 10/91 in Italia

1.4.2 – L’attestato di certificazione o prestazione energia

1.4.3 – I controlli sugli impianti che producono i gas serra

1.5 – Le anomalie in contrasto con la riduzione dei consumi e dell’inquinamento

1.5.1 – I grandi inquinatori

1.6 – Gli impianti secondo il metodo brevettato sotto il marchio Kms®

Gli impianti di riscaldamento non hanno nulla a che vedere con l’uso del metodo brevettato sotto il marchio Kms® che serve per ridurre i consumi ed avere edifici a consumo energia quasi a zero. Vengono ad essere di dimensioni e consumi ridotti, possono essere ad aria calda, a termosifoni, a pannelli di tubi incorporati o sospesi alle strutture possono servire a nuove oppure esserci in vecchie abitazioni.

1.7 – Gli incentivi e le detassazioni

1.8 – Il mercato dei titoli di efficienza energetica

1.9 – Le direttive europee

1.10 – COP 21 – 21esima conferenza ONU sul clima Parigi 12/2015

…il risultato che il taglio delle emissioni sarà volontario come pure il passaggio alle energie rinnovabili il che significa che non si sa quando la riduzione dell’inquinamento avverrà e pertanto oggi e in futuro i consumi si potranno ridurre solo se chi consuma ne avrà un ritorno economico che giustifica i costi che dovrà sostenere e la riduzione dei consumi per riscaldare e raffreddare le abitazione si potrà ottenere solo con il metodo brevettato sotto il marchio Kms®.

1.10.1 – Rilievi dei consumi per quantitatizzare la riduzione della CO2 negli anni

1.11 – Emergenza ambientale dovuta alle polveri sottili PM10

…nelle città inquinate si è rilevato che il PM10 è di circa 50 volte superiore a quello  che si rileva in siti remoti di alta montagna…

1.12 – I maggiori inquinatori nelle città metropolitane

1.13 – Come far fronte alle richieste se si eliminano le fonti energetiche inquinanti

1.14 – Come vivere più a lungo con la riduzione dell’inquinamento

1.15 – Conclusioni

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CAPITOLO 2- Come ridurre l’inquinamento e arrivare a consumi quasi a zero

Esistono due modi per ridurre consumi/costi/inquinamento, il primo e più importante è la conoscenza e l’uso del metodo brevettato sotto il marchio Kms®, il secondo l’uso di impianti che consumano meno e che producano quello che consumano con fonti energetiche più economiche, naturali e meno inquinanti. Il PRIMO coperto da brevetto comprende quattro componenti che sono il coefficiente di disperdimento calore per mq. di superfice riscaldata Kms® (2.01), La tenuta (2.02), l’attestato di consumo energia ACEN® della singola unità immobiliare accatastata (2.03) e il sistema per il controllo e il mantenimento del risultato nel tempo (2.04).

2.01 – Il nuovo coefficiente di riferimento

2.01.1 – Cosa rappresenta il coefficiente Kms®

2.01.2 – Come si è ricavato il coefficiente Kms®

2.01.3 – L’esempio per determinare il coefficiente Kms®

2.01.4 – Il calcolo del disperdimento di calore

2.01.5 – ll coefficiente Kms® nelle regioni del mondo

2.01.6 – Gli energivori, il crimine nelle costruzioni che consumano troppa energia

2.01.7 – Il dimensionamento degli impianti

L’uso del coefficiente Kms® cambia dal lato energetico il modo di costruire, progettare e dimensionare impianti. I disperdimenti di calore sono ridotti ai minimi livelli e di contro occorre una quantità di calore superiore al disperdimento di calore per portare in temperatura gli ambienti dopo interruzioni più o meno prolungate. Al riscaldamento e al raffreddamento si farà fronte con apparecchi di dimensioni ridotte e che avranno bassi consumi.

2.01.8 – Conclusioni

I consumi di energia per riscaldare gli immobili vengono ridotti quasi a zero con ilmetodo brevettato sotto il marchio Kms®. Il coefficiente di disperdimento calore per mq. di superfice riscaldata Kms® rappresenta il valore di riferimento che si proponeva la Comunità Europea nel 2002 per ricercare ed introdurre nuovi standard progettuali nelle costruzioni con un valore di riferimento trovato nel coefficiente Kms® e nel valore di tenuta. Il suo uso con il valore di tenuta riportato sull’attestato di consumo energia nella costruzione ACEN® rappresenta l’unico modo per risparmiare nei consumi, nei costi e per ridurre l’inquinamento.

2.02 – La tenuta per ridurre consumi e costi

Il controllo della tenuta è il secondo componente dell’invenzione che serve per ridurrre consumi, costi ed inquinamento. I soli isolamenti non sono in grado di contenere i consumi di energia se negli ambienti riscaldati esistono infiltrazioni, cioè aria fredda che entra e aria calda che esce attraverso serramenti e porte non a tenuta, tracce o passanti comunicanti con l’esterno non chiusi e sigillati quali possono essere le condutture che contengono cavi elettrici, serrande su prese ed espulsione aria che chiuse non sono a tenuta, tubi di scarico e di ventilazione secondaria degli apparecchi sanitari, condutture o camini comunicanti con l’esterno.

2.02.1 – Come si controlla la tenuta

2.02.2 – Apparecchi per Il controllo della tenuta

2.02.3 – La filtrazione dell’aria esterna

2.02.4 – Il ricambio d’aria

2.02.5 – L’impianto aggiuntivo per ricambiare l’aria nei locali abitabili

2.02.6 – Conclusioni

2.03 – L’attestato di consumo energia ACEN®

2.03.1 – Le direttive europee

Il metodo brevettato sotto il marchio Kms® porta a ridurre i consumi di energia per disperdimento di calore al minimo raggiungibile al punto di avere edifici che non consumano energia e l’attestato di consumo ACEN® è lo strumento per arrivare a consumi quasi a zero ed in inverno con gli apporti di calore interni ed esterni e con quanto si autoproduce a zero.

2.03.1.1 – A cosa serve l’attestato di consumo energia ACEN®

2.03.1.2 – Cosa rappresenta il valore kWh/mq.anno

2.03.2 – L’attestato di consumo energia ACEN®

2.03.3 – Gli elementi per la compilazione dell’attestato di consumo ACEN®

2.03.4 – La classe energetica

2.03.5 – Il coefficiente di consumo calore stagionale in kWh/mq.anno

2.03.5.1 – Come si calcola il coefficiente di consumo kWh/mq.anno

2.03.5.2 – Il valore kWh/mq.anno nello stato di fatto o di progetto

2.03.5.3 – Il risparmio in funzione dello stato di fatto dell’immobile nel riscaldamento invernale

Come ridurre l’inquinamento e arrivare a consumi quasi a zero

2.03.6 – Efficienza energetica della costruzione

2.03.7 – Come compilare l’attestato di consumo energia ACEN®

2.03.8 – Conclusioni

2.04 – Il controllo e il mantenimento del risultato nel tempo

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CAPITOLO 3 - Il controllo dei consumi e dei costi e come comprare energia elettrica e gas

3.1 – Come controllare se gli isolamenti hanno dato i risultati

3.2 – Scelta del tipo di energia in funzione di quanto costa e di quanto rende

3.3 – Consumo di calore per riscaldare l’aria di ricambio

3.4 – Gli apporti di calore interni

3.5 – Il sole che d’inverno entra dalle finestre

3.6 – I costi con le caldaie a condensazione e pompe di calore

3.7 – Come comprare energia

3.7.1 – Risparmio nel consumo di energia elettrica

3.7.2 – Risparmio nel consumo di gas

3.7.3 – Come fare un contratto per aprire una nuova utenza o per passare ad un nuovo fornitore

3.8 – I fornitori di energia che forniscono impianti

3.9 – Conclusioni

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CAPITOLO 4 - Come risparmiare energia nell’uso dell’appartamento

4.1 – Il consumo dovuto alla illuminazione

4.2 – Il consumo dovuto all’uso di televisioni e computer

4.3 – I consumi dovuti all’uso di elettrodomestici

4.3.1 – I consumi del frigorifero

4.3.2 – I consumi della lavatrice

4.3.3 – I consumi del lavastoviglie

4.3.4 – I consumi per asciugare la bianchera

4.3.5 – I consumi per utenze diverse

4.3.6 – I consumi per ricaricare l’auto elettrica

4.4 – I consumi per cucinare gli alimenti

4.5 – I consumi per produrre acqua calda uso sanitario

4.6 – Il consumo di acqua potabile

4.6.1 – La durezza dell’acqua

4.6.2 – Come consumare meno acqua

4.7 – I consumi nell’uso della unità immobiliare accatastata

4.8 – Come consumare meno energia e gli strumenti che lo consentono

4.9 – I rilievi dei consumi

Non esistono regole per ridurre i consumi nell’uso dell’appartamento.
È l’utente che programma i propri consumi perchè ha interesse a risparmiare denaro. È la conoscenza di quanto alti sono i consumi che invogliano l’ utente a prendere i provvedimenti per ridurre costi ed inquinamento e con l’uso della tabella della figura 32 può controllare periodicamente i consumi e raffrontarli con quanto fatturato dalle imprese erogatrici e riportato ad esempio nella figura 33.

4.10 – Cosa può fare l’industria manifatturiera per ridurre consumi ed inquinamento

4.11 – Il recupero di energia dagli impianti idrico-sanitari

4.12 – I risparmi nell’uso di elettrodomestici riportati sull’attestato ACEN®

4.13 – Conclusioni

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CAPITOLO 5 - L’autoproduzione di energia

5.1 – Consigli per chi deve acquistare ristrutturare od affittare un immobile

5.2 – Pannelli fotovoltaici e solari termici

5.3 – Cogenerazione domestica

5.4 – Centrali di cogenerazione e teleriscaldamento

5.5 – Conclusioni

CAPITOLO 6 - Progettare l’impianto di riscaldamento

6.1 – Come si disperde il calore

6.2 – Il coefficiente di trasmissione in Kcal/h/mq.°C.

6.2.1 – Calcolo del coefficiente di trasmissione di una parete isolata esterna

6.2.2 – Calcolo del coefficiente di una parete che divide due appartamenti

6.2.3 – Calcolo del coefficiente di trasmissione di una porta

6.2.4 – La temperatura nei vari strati delle pareti che disperdono calore

6.2.5 – I cosidetti ponti termici

6.2.6 – Coefficienti di trasmissione dei vetri

6.2.7 – Protezioni solari all’esterno delle finestre

6.2.8 – Coefficienti di trasmissione delle finestre con tapparelle esterne chiuse

6.2.9 – % di incremento calore in funzione della esposizione delle pareti

6.2.10 – % di incremento calore in funzione della altezza dei locali

6.2.11 – Incremento di calore dopo un fermo impianto

6.3 – Raffreddamento naturale degli ambienti non riscaldati

6.4 – Come distribuire l’incremento di calore dato dal fermo impianto

6.5 – Come dimensionare i corpi riscaldanti da installare in ogni locale

6.5.1 – Termosifoni e corpi riscaldanti a vista nei locali

6.5.2 – Pannelli radianti nelle strutture

6.5.3 – Con aria calda

6.6 – Il calore occorrente per riscaldare l’aria di ricambio

6.6.1 – Le esigenze di ventilazione di un appartamento residenziale

6.7 – Conclusioni

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CAPITOLO 7 - Progettare l’impianto di raffreddamento

7.1 – Rientrate di calore per differenza di temperatura

7.2 – Rientrate di calore per radiazione solare

7.2.1 – Il coefficiente Kso per le superfici opache

7.2.2 – Il coefficiente Ksv per le superfici trasparenti

7.3 – Calcolo delle rientrate di calore

7.4 – Quantità di calore prodotta dagli elettrodomestici

7.5 – Quantità di calore e vapore acqueo emesso dalle persone

7.6 – Il trattamento dell’aria nel condizionatore

7.6.1 – La quantità di aria occorrente per raffreddare i locali in estate

7.6.2 – La quantità di aria occorrente per riscaldare i locali in inverno

7.7 – Il diagramma psicometrico e le zone di benessere

7.8 – Rilievo della % di umidità relativa dell’aria sul diagramma psicometrico

7.9 – Raffreddamento e deumidificazione dell’aria

7.10 – Umidificazione e riscaldamento invernale

7.11 – Miscelazione di aria aventi condizioni diverse

7.12 – Il calore da smaltire nelle varie ore della giornata

7.13 – I consumi di energia nelle 24 ore giorno

7.14 – Le macchine per il raffreddamento estivo nelle abitazioni

7.15 – Pompe di calore per riscaldare e raffreddare i locali

7.16 – I consumi stagionali estivi

7.17 – I consumi estivi con strutture K 1,7 e serramenti K 5

7.18 – Il raffronto dei consumi e costi con o senza l’uso del coefficiente Kms®

7.19 – Costi invernali ed estivi con l’uso del coefficiente Kms®

7.20 – I guadagni anno con l’uso del coefficiente Kms® in inverno ed in estate

Guadagni anno che si potrebbero avere nell’unità immobiliare di figura 1 capitolo 2 con il metodo brevettato sotto il marchio Kms® rispetto alla stessa unità con  coefficienti delle strutture di K 1,7 e serramenti K 5.

7.21 – Conclusioni

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CAPITOLO 8 - Regolamenti edilizi nei comuni d’Italia e condizioni climatiche in Italia

8.1 –  I regolamenti edilizi nei comuni

8.2 – Le condizioni climatiche nei principali comuni d’italia

8.3 –  La temperatura minime e massime esterne

8.4 –  I valori per calcolare i consumi stagionali in kW/h/mq.anno

8.5 –  La scelta del coefficiente Kms® in funzione della temperatura esterna

8.6 –  Zone climatiche in italia

8.7 –  La qualità dell’aria nelle aree urbane italiane

8.8 –  Temperatura ed umidità esterne medie negli anni 1951-52-53-54-55

8.9 –  Conclusioni

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CAPITOLO 9 - Come fare l’attestato di consumo energia ACEN®

9.1 – Come viene rilasciato l’attestato di certificazione energetica APE ex ACE

9.2 – Il nuovo attestato di consumo energia ACEN®

L’attestato di consumo energia ACEN® generato dal metodo brevettato sotto il marchio Kms® per portare gli edifici riscaldati a consumi quasi a zero e a zero con gli apporti  di calore interni ed esterni riporta in termini di costi e benefici come ridurre consumi ed inquinamento e soddisfa ai bisogni di un uso standard dell’edificio. Evidenzia i risparmi  in tonnellate di petrolio TEP che provengono da una ristrutturazione energetica che comprende anche i consumi dati dall’uso di nuove apparecchiature domestiche che consumano meno e di regolatori e misuratori che ne permettono un uso più economico.

9.2.1 – A cosa serve l’attestato di consumo ACEN®

9.2.2 – Il guadagno con l’uso dell’ attestato di consumo energia ACEN®

9.3 – Come fare l’attestato ACEN® nelle unità immobiliari esistenti

9.3.1 – Calcolo del kW/h/mq.anno in un impianto di riscaldamento autonomo

9.3.2 – Calcolo del kW/h/mq.anno in un impianto di riscaldamento centralizzato

9.4 – I soggetti qualificati a rilasciare l’attestato di consumo ACEN®

Se si considera la quantità di vecchie abitazioni già abitate e riscaldate, se si considera che in genere ognuna di queste ha un proprio manutentore installatore d’impianti, se si  considera che in caso di guasto, del boiler, della caldaia, dei rubinetti dell’impianto elettrico ad uno di questi installatori l’utente si rivolge i soggetti con più competenza per consigliare e rilasciare l’attestato di consumo energia ACEN® sono questi installatori i concessionari della CONSUMI ZERO® istruiti ed abilitati per contenere i consumi. Ad essi l’utente visto costi e ricavi potrà affidare i lavori che lo faranno guadagnare, sostituire corpi illuminanti, installare misuratori di consumo, elettrodomestici che consumano meno, cambiare serramenti, isolare l’abitazione, trasformare o rendere efficienti gli impianti esistenti. Se per vendere o affittare devono dotarsi di un attestato che dovrà avere un numero di identificazione rilasciato da enti autorizzati i certificatori a cui utenti ed installatori si rivolgono sono i concessionari autorizzati.

9.5 – Il pagamento dei diritti di autore

9.6 – Conclusioni

CAPITOLO 10 - Il mercato dei titoli di efficienza energetica ``TEE``

10.1 – Premessa

10.2 – Il titolo di efficienza energetica nelle costruzioni residenziali

10.3 – I regolamenti di attuazione

10.4 – Gli interventi di risparmio che potrebbero beneficiare dei titoli TEE

10.4.1 – Riduzioni dei consumi con il metodo brevettato sotto il marchio Kms®

10.4.2 – Riduzione dei consumi con l’istallazione di contatori e misuratori

10.4.3 – La riduzione dei consumi da impianto centrale ad autonomo

10.4.4 – La riduzione dei consumi dovuti all’uso di pannelli solari termici

10.4.5 – La riduzione dei consumi dovuti all’uso di pannelli fotovoltaici

10.4.6 – La riduzioni dei consumi con impianti alternativi diversi

10.5 – Il totale TEP tonnellate di petrolio risparmiati e relative percentuali

10.6 – Come documentare i TEP risparmiati

10.7 – Il mandato a trattare e vendere i TEE nell’attestato ACEN®

10.8 – Conclusioni

Una novità dell’ attestato ACEN® riportato alla figura 19 capitolo 2 è quello  di riportare i risparmi che si sono ottenuti dopo la ristrutturazione energetica  in TEP (tonnellate di petrolio) dati dal metodo brevettato sotto il marchio Kms®. e di riportate i risparmi che si sono ottenuti con un funzionamento controllato di tutti le apparecchiature che nella casa consumano energia  e con l’attestato l’utente dopo il pagamento dei diritti di invenzione e d’autore potrebbe dare il mandato a vendere questi titoli per averne un tornaconto.

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CAPITOLO 11 - Le normative che in italia dalla legge 10/91 hanno portato all’attestato di prestazione energetica in vigore dal 01.10.15 – Gli esempi e i raffronti

11 – Premessa

11.1 – La cronistoria delle normative in Italia

11.2 – Legge 10.91 – 9 gennaio 1991

11.3 – La direttiva europea 2002/91/CE

11.4 – Il decreto legislativo 192/05 del 19.08.2005

11.5 – I decreti attuativi del D.Lgs 192/95

11.6 – Il D.Lgs 28/2011

11.7 – La direttiva europea 2010/31/CE e l’accordo 20/20/20

11.8 – Decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013

11.9 – Legge n.90/13 del 3 agosto 2013 che ha convertito il D.L. 63/2013

11.10 – I decreti attuativi della legge 90/13 – La nuova normativa DM 26.06.2015

11.10.1 – Linee guida per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici

11.11 – I testi integrali delle leggi

11.12 – I risultati dall’entrata in vigore della certificazione energetica ACE

11-13 – Attestato APE in un appartamento di condominio

11.14 – Attestato ACEN® nello stesso appartamento di condominio

11.15 – Attestato APE di una villa

11.16 – Attestato ACEN® nella stessa villa

11.17 – Il raffronto fra i vari attestati

11.18 – Conclusioni

CAPITOLO 12 - Certificazioni – Ricerche

12 – Premessa

12.1 – Le prove di laboratorio per certificare materiali e prodotti da usare nelle costruzioni

12.1.1 – Il coefficiente di conduttività “λ” dei materiali

12.1.2 – Coefficiente di resistenza termica fra pareti ed aria

12.1.3 – La trasmissione di calore attraverso pannelli isolanti

12.1.4 – La trasmissione di calore attraverso pannelli fonoassorbenti

12.1.5 – Il disperdimento di calore attraverso i serramenti.

12.1.5.1 – Il coefficiente di trasmissione del vetro

12.1.5.2 – Il coefficiente di trasmissione del telaio del serramento.

12.1.6 – Il coefficiente di trasmissione dei filtri sulle prese aria di ventilazione

12.1.7 – Gli incrementi di calore dovuti all’esposizione e all’altezza dei locali

12.1.8 – La quantità di calore irradiata dal sole

12.1.9 – L’inerzia termica

12.1.10 – I recuperi di energia

12.1.11 – Il calore prodotto dagli elettrodomestici

12.1.12 – Il calore che entra in inverno dalle vetrate senza protezione.

12.1.13 – Il recupero di energia dall’aria che viene espulsa all’esterno

12.1.14 – recuperatori che in estate tolgono l’acqua all’aria prelevata dall’esterno

12.1.15 – Il ricambio d’aria negli immobili riscaldati

12.1.16 – L’eliminazione della anidride carbonica

12.1.17 – Gli assorbitori di anidride carbonica

12.1.18 – L’eliminazione degli odori

12.1-19 – L’eliminazione delle polveri sottili PM10.

12.2 – Nuovi metodi costruttivi e di gestione dei servizi per ridurre l’inquinamento

12.2.1 – La riduzione dei consumi con nuovi regolamenti edilizi

12.2.2 – La riduzione dei consumi e dell’inquinamento con nuovi piani regolatori

12.2.3 – La sperimentazione su immobili

12.2.4 – La riduzione dell’inquinamento con la raccolta differenziata dei rifiuti urbani

12.2.5 – Gli edifici antisismici con il metodo brevettato sotto il marchio Kms®

12.2.6 – Aria inquinata da veleni e nubi radioattive

12.2.7 – Piani di sicurezza ed interventi di emergenza

12.2.8 – Le condizioni climatiche per paese e regioni

12.3 – Conclusioni

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CAPITOLO 13 - Format ACEN® - Attestato di consumo energia

13.1 – Format attestato di consumo energia nelle costruzione ACEN®

13.2 – Licenza d’uso del metodo brevettato sotto il marchio Kms® e del format di consumo ACEN®